Lunedì, 09 Giugno 2014 00:00

Educazione ambientale orientata alla sostenibilità: un nuovo modello di apprendimento

Il Ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, ha espresso la volontà di introdurre  l'educazione ambientale nelle scuole a cominciare da quelle elementari, volontà condivisa col  77% degli italiani a riprova che per conseguire lo sviluppo sostenibile è necessario agire attraverso l’educazione.
Un’educazione innovativa è necessaria per determinare i cambiamenti fondamentali richiesti dalle sfide della sostenibilità: questa educazione è quella che oggi chiamiamo “Educazione ambientale orientata alla sostenibilità” o “Educazione allo sviluppo sostenibile” (ESS).
L’idea di Educazione Ambientale si è evoluta nel tempo e da un approccio iniziale prevalentemente incentrato sulla tutela della natura, si è passati ad una maggiore attenzione all’inquinamento, alle emergenze ambientali e  alle dinamiche sociali ed economiche, per arrivare oggi al più ampio concetto di Educazione allo Sviluppo Sostenibile.
L’Educazione allo Sviluppo Sostenibile riguarda non solo l’ambiente, ma anche l’economia (consumi, povertà, nord e sud del mondo…) e la società (diritti, pace, salute, diversità culturali…).
La cultura è la base che consente di integrare queste tre dimensioni dello sviluppo sostenibile: l’ESS è quindi lo strumento per promuovere un rinnovamento culturale ispirato ai principi della sostenibilità e per determinare i cambiamenti fondamentali richiesti dalle sfide del nuovo millennio.
L’ESS tocca tutti gli aspetti della vita e riguarda fondamentalmente i valori, al centro dei quali vi è il rispetto: rispetto per gli altri, inclusi quelli della generazione presente e delle generazioni future, per la diversità, per l’ambiente, per le risorse del pianeta che abitiamo.
Insieme al senso di giustizia, responsabilità, esplorazione e dialogo, l’ESS mira a spingerci ad adottare comportamenti e stili di vita che ci mettano in grado di vivere con pienezza senza essere privati dei beni fondamentali.