Lunedì, 11 Novembre 2013 22:33

Fondi europei patto fra le Regioni: collaborazione tra Puglia e Lombardia

Più risalto alle Regioni nell'iter che conduce alle decisioni di medio e lungo periodo dei vertici dell’Unione Europea e un’azione più incisiva nella richiesta, finora rimasta inascoltata, di liberare dai vincoli del patto di stabilità le quote di cofinanziamento che le Regioni devono, ma non possono corrispondere per poter usufruire dei finanziamenti provenienti dai Fondi Europei.
La novità è che, sui temi più volte rimarcati in questi mesi dagli enti territoriali, si è creato ieri un singolare asse tra la Puglia e la Lombardia siglato in occasione dell’assise sul ruolo delle assemblee legislative dei Consigli regionali in Europa, che si è svolta a Milano.

«C’è da sconfiggere - ha detto il presidente dell’assemblea elettiva pugliese, Onofrio Introna - la disaffezione degli italiani nei confronti dell’Ue: il consenso scende, pericolosamente, al 50% dei cittadini. Per farlo, per ridare vigore all’idea europea, inalterata nella sua validità ma scalfita nei consensi, occorre fare sistema tra Stato e Regioni nel rapporto coi vertici e la burocrazia della Comunità». Il problema è che il rapporto Regioni-Bruxelles è mediato e filtrato attraverso i canali governativi e il governo centrale fa difficoltà a dare visibilità e titolarità alle Regioni stesse. Questo, secondo Introna, il cui pensiero è stato poi condiviso da Maroni, è una sorta di percorso ad handicap per le regioni stesse. «Come possono sentirsi europei a Lampedusa, se l’Europa lascia sola l’Italia davanti a un’emergenza quotidiana – ha continuato Introna - come si può colmare la distanza dalla Puglia a Bruxelles se le Regioni sono marginalizzate, se il governo italiano è in ritardo nell’attuazione dell’art. 117 della Costituzione?».

 

Alla conferenza dei Parlamenti regionali di Milano era presente il presidente del Comitato europeo delle Regioni, lo spagnolo Ramón Siso, oltre a parlamentari europei e i presidenti delle Commissioni alle Politiche dell'Unione di Senato e Camera, Vannino Chiti e Michele Bordo. Si è collegato in audioconferenza il ministro Enzo Moavero.

Per Introna, il governo nazionale deve aiutare le Regioni a ottenere che il cofinanziamento rimanga fuori dal patto di stabilità. La «nettizzazione», ha ricordato, ha costretto la Puglia a uno sforamento controllato, pagato con penali in termini di assunzioni e indebitamento. E questo anche se la Puglia si dimostra tra le Regioni più capaci di rispettare e superare le percentuali di spesa delle risorse comunitarie. «Dobbiamo consolidare la sinergia Stato-Regioni, poi la squadra Italia - dice ancora Introna - potrà dialogare con più efficacia con l’Ue». La prima e più prossima occasione per far bene, creare un sistema virtuoso, è offerta dalla legge di stabilità in corso di adozione.