Mercoledì, 06 Novembre 2013 15:04

Fondi Unione Europea: 10 miliardi di euro per Energia e Green Economy per la programmazione 2014/2020

Il ministro per la Coesione territoriale Carlo Trigilia, in audizione in commissione Ambiente alla Camera, ha avanzato, per il prossimo ciclo di programmazione dei Fondi dell'Unione Europea 2014/2020, una ipotesi di allocazione di fondi per l'Ambiente di circa 10 miliardi di euro.
Il Ministro, intervenuto sul tema "caldo" dei Fondi strutturali europei per l'ambiente, ha sottolineato che al momento si tratta di una semplice "proposta" che interesserà settori come energia, eco-mobilità, logistica e green economy.

Nel "Fondo sviluppo e coesione", ha specificato il Ministro, previsto all'interno della Legge di Stabilità, sono previsti 54 miliardi in 7 anni.
Gli interventi dovranno interessare: la prevenzione del rischio, la bonifica, la depurazione; interventi che, al momento, non sono compatibili con il regolamento dell'Unione Europea, soprattutto per il rispetto della tempistica di erogazione, dal momento che "il problema è più legato alla capacità di progettazione e di intervento che al reperimento di risorse".

 

Su questo - ha spiegato il Ministro, ricordando di averne già discusso con il ministro dell'Ambiente Andrea Orlando - "solleciterò il Parlamento", facendo presente che si dovrebbe pensare a introdurre "una procedura che guardi alla capacità di intervento piuttosto che all'entità delle risorse".
Per Trigilia ci sono "stanziamenti a volte di una certa importanza che non riescono a essere spesi", come per esempio il 40% di fondi europei ancora non spesi della precedente programmazione 2007-2013.

Per evitare di "dispersione come in passato" con finanziamenti andati persi e per "fare massa critica e lasciare una traccia" serve "una selezione degli obiettivi, concentrandosi e limitando lo spettro degli interventi: l'idea è che ci debba essere una visione nazionale per poi scendere nel dettaglio con la Regione". Questa situazione per Trigilia è rappresentata per esempio da quanto avvenuto al Polo petrolchimico di Priolo dove c'è "una storia emblematica di continui stanziamenti che non si traducono in interventi".

Trigilia ha osservato che per il nostro Paese sono previsti "oltre 100 miliardi", risorse che "possono dare una spinta decisiva al Paese: 30 miliardi dall'Ue per il 2014-2020, 30 miliardi di derivazione nazionale, e 54 miliardi del Fondo sviluppo e coesione". Una boccata di ossigeno per il nostro Paese.