Domenica, 17 Novembre 2013 19:51

Il Centro Formazione Professionale CFP del Comune di Firenze presenta i "mestieri" che sfidano la crisi

Dal disegno tridimensionale dei prodotti industriali all’utilizzo di tecnologie informatiche per individuare i guasti e i malfunzionamenti delle auto. I vecchi mestieri attingono alla tecnologia più moderna per innovare. Seguono le trasformazioni della società e interpretano le nuove esigenze del consumatore, per creare nuova occupazione. È questa la filosofia dei nuovi corsi offerti dal centro di formazione professionale di via Pisana (CFP), l’agenzia formativa del Comune di Firenze.

Ci sono anzitutto i due corsi ‘diagnosi elettronica autoveicolo” (Dea.) e ‘interventi di diagnosi e riparazione ai apparecchi elettrici ed elettronici negli autoveicoli’ (Idra). «Il settore della riparazione auto è ormai molto cambiato – ha spiegato l’assessora Cristina Giachi - i motori di ultima generazione da un lato hanno bisogno di manutenzioni ordinarie molto meno frequenti di un tempo, dall’altro hanno un’affidabilità molto maggiore.

 

La figura del meccanico immerso in un cofano aperto e con le mani sporche di grasso è di fatto ormai scomparsa. Il nuovo meccanico deve confrontarsi sempre più con regolazioni elettroniche del funzionamento del motore e con apparati ed impianti elettrici ed elettronici in tutta la vettura».

«Questa offerta – ha aggiunto l’assessora all’educazione – oltre a rispondere ad un richiesta delle aziende di autoriparazione e di carrozzeria, di avere a disposizione una manodopera sempre più aggiornata e pronta ad intervenire sui nuovi mezzi. Peraltro la legge prevede che i titolari o i responsabili tecnici di officine di riparazione auto debbano, d’ora in avanti, possedere una qualifica di meccanico auto in possesso di forti competenze anche in campo elettrico ed elettronico».

Poi c’è il corso per ‘addetto alla lavorazione, costruzione e riparazione di parti meccaniche’. «Numerose piccole e medie aziende metalmeccaniche di Firenze e dell’area fiorentina pur scontando ancora una certa difficoltà ad esitare sul mercato interno produzioni proprie – ha rilevato Cristina Giachi - hanno visto una ripresa delle commesse delle grandi aziende che hanno ricominciato a decentrare la lavorazione di componenti, parti ed apparati i quali, richiesti in piccola serie, hanno bisogno della duttilità e dell’alta professionalità dell’azienda di piccole dimensioni.

Senza dimenticare che dei 12 adulti disoccupati che lo scorso giugno hanno conseguito questa la qualifica, 8 sono già stati assunti nelle aziende in cui hanno fatto lo stage». «Grazie al Cfp - ha proseguito – offriamo anche un corso di disegno di prodotti industriali attraverso l’utilizzo di tecnologie informatiche che permette di realizzare sia un disegno meccanico tridimensionale che una programmazione in grado consente di far dialogare direttamente questo disegno con la macchina in modo da realizzare il pezzo progettato».

Infine c’è il corso nel settore «agricoltura, zootecnia, silvicoltura e pesca». «Da un lato – ha concluso l’assessora Giachi - la grande azienda agricola cerca operai per sostituire una manodopera in genere anziana ed a basso livello di qualificazione offrendo posti di lavoro a prevalente carattere stagionale e con poche figure da impiegare stabilmente come trattoristi e cantinieri. Dall’altro la crisi occupazionale di molti settori spinge a rimettersi in gioco anche in contesti lavorativi molto diversi da quelli da cui si è stati espulsi .
In questa situazione un fenomeno molto evidente è la costituzione di aziende, talvolta anche in forma cooperativa che offrono servizi di allestimento e di manutenzione dei giardini. Nasce di qui, approfittando della disponibilità di un laboratorio in piena città, come la fattoria dei ragazzi, l’offerta del corso di lavorazione del terreno nelle aree a verde, potature e sfalci».

Le iscrizioni sono aperte fino al 30 novembre. Per informazioni: 055 705772 oppure

Approfondisci: http://www.nove.firenze.it