Venerdì, 06 Dicembre 2013 11:25

Il Politecnico di Torino presenta"UpTOyou" il prestito d'onore per gli studenti

First, merit. Per prima cosa, il merito. Laurea magistrale al Politecnico di Torino e prestito d'onore per mantenersi agli studi. Adesso è una realtà per decine di studenti dell'ateneo torinese che hanno deciso di investire su se stessi e sul proprio futuro, partecipando a upTOyou, il programma promosso dalla Fondazione Agnelli, da Banca Sella e dallo stesso Politecnico.

Oggi pomeriggio il rettore del Politecnico, Marco Gilli, il vicepresidente della Fondazione Agnelli, John Elkann, e l'amministratore delegato del Gruppo Banca Sella, Pietro Sella, hanno incontrato un primo gruppo di studenti che hanno fatto richiesta di un prestito d'onore upTOyou, risultando ai posti più alti della graduatoria che il Politecnico di Torino ha predisposto in base a criteri di merito accademico e di reddito. I prestiti d'onore messi a disposizione quest'anno sono 200, ma fin dalla prima call di quest'autunno le domande sono state quasi il doppio, una confortante conferma del fatto che anche in Italia la cultura del prestito d'onore comincia a crescere, sull'esempio di molti altri paesi e soprattutto del mondo anglosassone, dove da tempo è una soluzione molto comune fra gli studenti alla ricerca di risorse per frequentare l'università.

 

UpTOyou è un prestito a condizioni e tasso d'interesse di favore che lo studente può restituire, con modalità dilazionata, una volta laureato. Quando, cioè, si presume abbia cominciato ad accumulare reddito attraverso il lavoro. A differenza degli altri prestiti, però, ai beneficiari non è richiesta alcuna garanzia. Il denaro viene concesso sull'«onore» dello studente che ne fa richiesta: per continuare a riceverlo, egli deve soltanto impegnarsi a mantenere un certo livello di profitto. UpTOyou è stato pensato per gli studenti che vogliono frequentare un corso di laurea magistrale del Politecnico di Torino, è concesso alle condizioni più vantaggiose oggi disponibili in Italia e prevede due erogazioni annuali, ciascuna di 5mila euro. Una volta ricevuta la prima tranche, alla fine del primo anno di corso lo studente dovrà dimostrare di avere conseguito almeno 40 crediti formativi. Così facendo riceverà la seconda tranche del prestito. La restituzione avverrà in cinque anni in rate mensili a tasso fisso e inizierà dopo un periodo di due anni dal conseguimento della laurea, durante il quale lo studente ha la possibilità di entrare nel mondo del lavoro. Lo studente beneficiario del prestito che avrà i migliori risultati accademici non dovrà restituire il prestito, che sarà per lui convertito in borsa di studio.

Parlando ai primi studenti selezionati per il prestito il rettore Gilli ha commentato: «In Europa e nel mondo la qualità delle migliori università dipende principalmente dalla loro capacità di attrarre studenti e ricercatori di talento. Per questa ragione il sostegno agli studenti meritevoli, oltreché essere un dovere sociale, è essenziale per garantire la competitività degli Atenei e del territorio. UpTOyou è una iniziativa strategica, un esempio virtuoso di collaborazione tra il Politecnico e il sistema socio-economico, che offre una prospettiva concreta a condizioni vantaggiose ai nostri migliori studenti e siamo certo che molti negli anni sapranno apprezzare e cogliere questa opportunità». «Il nostro Paese ha bisogno di fare crescere il numero dei laureati, soprattutto nelle aree scientifiche – è l'opinione di John Elkann, vicepresidente della Fondazione Giovanni Agnelli –. Purtroppo, in questi ultimi anni le immatricolazioni all'università stanno crollando in modo preoccupante. Iniziative come questa sul prestito d'onore possono contribuire a spingere le famiglie e soprattutto gli studenti a investire su se stessi con maggiore fiducia, innescando un circolo virtuoso: a mano a mano che gli studenti di oggi restituiranno i prestiti ricevuti, si creeranno le risorse per finanziare la prosecuzione degli studi a un numero crescente di studenti di domani".

«Finanziare il merito e avere coraggio di investire su se stessi – conclude Pietro Sella, amministratore delegato del Gruppo Banca Sella – è una delle chiavi per favorire l'intraprendenza e l'innovazione, che rappresentano un fattore essenziale per lo sviluppo futuro, grazie al quale il nostro paese è sempre uscito dalle fasi di discontinuità come quella che stiamo attraversando. Con questa convinzione e consapevolezza Banca Sella è da sempre vicina agli studenti, anche attraverso i prestiti d'onore, come quello avviato in collaborazione con il Politecnico di Torino e la Fondazione Agnelli, grazie al quale i ragazzi che ne hanno necessità possono far fronte a tutte le spese per mantenersi durante gli anni degli studi».

Sole24Ore