Domenica, 10 Novembre 2013 11:14

La Toscana e la Puglia si rilanciano con il microcredito

La Regione Toscana con un progetto di microcredito mette a disposizione dei finanziamenti ad hoc per le PMI. Si tratta di un prestito a tasso zero a favore delle imprese commerciali e turistiche operanti nel territorio. Il budget complessivo messo a disposizione dalla Regione Toscana, sarà di 1,5 milioni di euro e ad ogni azienda andrà un finanziamento compreso tra 5000 e 15000mila euro.
Il finanziamento sarà erogato direttamente dalla Regione, senza intermedizioni bancarie e non verranno richieste garanzie personali o reali. Le domande ed i progetti, dovranno  essere presentati obbligatoriamente on-line alla Confesercenti Toscana.
Il bando non è ancora stato pubblicato, ma lo sarà a breve, e le domande dovranno essere presentate entro Dicembre 2013. Questi finanziamenti saranno utilizzati per il rilancio economico del settore turistico toscano ed anche per "start up" ad alto contenuto tecnologico ed innovativo.

 

Ed in Puglia al 18 giugno 2013 ad oggi sono 273 le imprese che hanno presentato una proposta progettuale al Bando Microcredito promosso dalla Regione. Il 30 ottobre 2013 "Puglia Sviluppo" ha ratificato il primo blocco di concessioni finanziarie per le prime 18 imprese ammesse. Sul portale Sistema Puglia, sono riportati gli elenchi delle aziende che hanno ad oggi fatto richiesta e di quelle a cui sono destinati i primi proventi.

Complessivamente l'importo della prima erogazione ammonta a Euro 367.952,12. Le imprese destinatarie dei fondi saranno contattate a breve per la definizione delle pratiche burocratiche di concessione. L'identikit delle imprese ammesse ai finanziamenti pugliesi: giovani (meno di 5 anni), piccole (meno di 10 lavoratori), non possedere fatturati superiori a 120mila euro. L'importo dei finanziamenti parte da 5000 ed arriva a 25000 euro.

Le iniziative di microcredito della Regione Toscana e della Regione Puglia sono lodevoli e potrebbero rappresentare delle best practices da replicare anche in altri ambiti/territori italiani per rilanciare una economia asfittica e preda della recessione.