Venerdì, 13 Dicembre 2013 10:05

Mercato del Lavoro: 47 mila posti “vuoti”: Cuochi, educatori, esperti di software…

Cuochi, educatori, assistenti socio-sanitari, disegnatori tecnici, progettisti meccanici, sviluppatori, analisti programmatori, esperti di software e gestione aziendale: sono quelli che un lavoro lo troverebbero subito. Fanno parte di quei 47 mila posti di lavoro che non vengono occupati, pari al 13% di quelli che alla fine di quest’anno comporranno la fortunata pattuglia degli assunti.

Le cifre sono state fornite dal sistema informativo Excelsior Unioncamere e del Ministero del lavoro, presentate a Verona nell’ambito di Job&Orienta 2013.

Spiega Leonard Berberi sul Corriere della Sera:

“La notizia positiva, si fa per dire, è che il numero degli «introvabili» scende. Rispetto al 2012, quando erano oltre 65 mila. E, soprattutto, in confronto al 2008, quando toccavano quota 217 mila. Ma tutto questo succede in un momento in cui cala ( di 40 mila unità) anche il numero complessivo delle assunzioni non stagionali per quest’anno. In compenso non mancano le lamentele delle imprese: nel 6,2 per cento delle nuove assunzioni i datori di lavoro evidenziano le competenze inadeguate, una scarsa formazione, poca capacità di lavorare in gruppo e flessibilità.

LE ASSUNZIONI – Quest’anno il mercato italiano dovrebbe assumere poco più di 367 mila persone. Tra questi 160 mila diplomati. A cui si aggiungono gli oltre 58 mila laureati. Le assunzioni di «difficile reperimento» dovrebbero essere tredici su cento. Con una differenza a seconda del titolo di studio. Perché se tra i diplomati gli «introvabili» sono in linea con la media generale, tra chi ha finito l’università il tasso sale al 19 per cento.

TRA I DIPLOMATI – Più nel dettaglio, tra i diplomati difficili da trovare le imprese mettono al primo posto gli sviluppatori di software: per ogni cento offerte di lavoro per questa posizione ne restano scoperti quasi 35. Seguono i disegnatori tecnici, quindi gli assistenti socio-sanitari, i riparatori di macchinari, i meccanici, cuochi e camerieri. A livello di diploma, invece, l’indirizzo ritenuto più difficile da reperire, invece, è quello agrario-alimentare. Poi quelli informatico, edile e meccanico.

TRA I LAUREATI – A leggere la graduatoria dei laureati difficili da reperire le azienda cercano – quasi disperatamente – gli esperti di software. Qui gli «introvabili» sono quasi la metà (47,4 per cento). Mancano poi anche gli esperti di gestione aziendale, gli analisti programmatori e i progettisti meccanici. Insomma professioni che richiedono una formazione in una facoltà di Ingegneria informatica. Abbastanza complicato trovare anche operatori commerciali con l’estero, addetti al marketing, infermieri ed educatori professionali”.