Mercoledì, 11 Dicembre 2013 22:34

Sapienza, studenti “a lezione” di non profit:con Beelief ecco la Fiera delle opportunità

Gli studenti universitari incontrano il "non profit". Per imparare a fare rete. Per scoprire l'importanza del volontariato. Per essere accompagnati nel percorso del sapersi "rimboccare le maniche" nella partecipazione in attività ad alto impatto sociale. L'università La Sapienza apre le porte Beelief, supervisionata dal Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive, per dare vita a alla "Fiera delle Opportunità".

Una giornata, nella cornice dell’edificio di Igiene “G. Sanarelli” (giovedì 12 dicembre dalle 12.30 alle 18), all’ingresso della città universitaria, nella quale gli studenti di medicina, odontoiatria e professioni sanitarie saranno protagonisti della prima edizione di una esperienza pilota che - nel futuro - coinvolgerà anche le altre facoltà. Più di venti associazioni non profit - selezionate da Beelief - dedite alla cura della persona saranno presenti in stand allestiti per presentare il loro lavoro ed offrire agli studenti e specializzandi l'opportunità di rendersi utili ed imparare. Dopo questa fase di "riscaldamento" in mattinata, nel pomeriggio nell’aula A. Celli dell’edificio di Igiene “G Sanarelli” la fiera andrà avanti con un confronto informale sul tema “L’incontro tra non profit e studenti” con quattro esperti e quattro ragazzi che hanno vissuto un’esperienza di volontariato in prima persona, alla presenza tra gli altri di Luigi Frati, Magnifico Rettore Università di Roma “La Sapienza”.

Gli obiettivi della Fiera - che ha un testimonial d'eccezione in Carlo Verdone, che ha girato un video intervista promozionale - coincidono con gli scopi associativi di Beelief: promuovere la partecipazione di studenti in attività ad alto impatto sociale correlate al proprio interesse accademico o professionale e fare rete tra i ragazzi e le associazioni che credono al valore di questo incontro. Beelief crede che dall’incontro tra gli studenti universitari ed il mondo non profit possa nascere un dialogo spinto dal guadagno reciproco, come già avviene in numerose istituzioni universitarie estere. Per gli studenti in termini di educazione non formale, responsabilizzazione, sviluppo di competenze trasversali, formazione pratica, ricerca e networking. Per le associazioni senza scopo di lucro, onlus e ong coinvolgere studenti vuol dire supplire alla carenza di fondi e di visibilità con la presenza di volontari “professionali” disposti a rimboccarsi le maniche. Seguendo la filosofia Beelief l’organizzazione della Fiera delle Opportunità è stata rigorosamente senza la richiesta alcun fondo pubblico. "La partecipazione in attività d’interesse sociale non è abitudine tra gli studenti italiani, generalmente è poco riconosciuta sia a livello accademico che professionale - spiega Beelief - In molte università estere è invece una tappa comune se non obbligata. Se ragazzi e atenei capissero il valore intrinseco di questa opportunità, si potrebbe innescare un radicale cambio di cultura. Con il non profit ci possiamo davvero guadagnare tutti" Durante il confronto si parletà, tra l'altro, de “Il ruolo del volontariato nella formazione pre o post laurea”, de “La cooperazione alla sviluppo e la formazione del personale sanitario” del “Volontariato internazionale”, de “Il volontariato: un’attivita di aiuto e di sostegno in modo gratuito... e basta?”. Per l'evento è stato creato anche l'hashtag twitter #fierodime.