Mercoledì, 04 Dicembre 2013 16:00

Alta formazione giuridica - Tramonta l'avvocato generalista, arrivano gli specialisti riconosciuti

Università in campo non solo per gli studenti ma anche per chi è già professionista. È il nuovo ruolo che si è ritagliato, tra i primi in Italia, l'ateneo di Milano Bicocca che, probabilmente già dal prossimo ottobre, inaugurerà i primi corsi per gli avvocati che vorranno ottenere il riconoscimento del titolo di specialista in una determinata materia.

Il 29 novembre scorso è stata firmata a Milano una convenzione tra la Bicocca, l'università di Firenze e l'associazione degli avvocati giuslavoristi italiani (Agi), per costituire una scuola di alta formazione giuridica nel campo del diritto del lavoro. Mentre solo tre settimane prima, il 6 novembre, era stata stipulata una convenzione gemella tra la Bicocca, la Sapienza di Roma e l'associazione italiana degli avvocati per le famiglie e i minori (Aiaf), per la creazione di una scuola in questo secondo campo. I due nuovi organismi rilasceranno, dunque, ai professionisti che seguiranno i corsi il titolo di avvocato specializzato in diritto del lavoro o diritto di famiglia.

«La nuova legge sull'ordinamento della professione forense, la 247 del 2012, - ha spiegato Franco Scarpelli, avvocato a Milano presso lo studio Legalilavoro e professore ordinario di diritto del lavoro alla Bicocca, - per la prima volta riconosce legalmente il titolo di specialista in una qualche materia». Un po' come i medici, insomma, cardiologi, ortopedici o psichiatri, così saranno gli avvocati: mentre prima potevano dirsi esperti in diritto penale o amministrativo, ora invece avranno una specializzazione riconosciuta per legge. «Per ottenerla bisognerà seguire i corsi organizzati dalle nuove scuole di alta formazione giuridica costituite dalla università insieme alle associazioni specialistiche e al Consiglio nazionale forense".

Così sono nate, tra le prime in Italia, le due scuole della Bicocca. «A oggi - ha detto Scarpelli, -manca ancora il regolamento attuativo della legge. Presumibilmente, comunque, le nostre scuole, che prenderanno il via il prossimo anno accademico, avranno durata biennale, con circa duecento ore all'anno e lezioni sia frontali che pratiche»". Ma quali sono i vantaggi per i legali? «Oggi gli avvocati in Italia sono troppi, 240 mila, e la professione è sempre più complessa, - ha raccontato Franco Scarpelli - «La vecchia figura dell'avvocato generalista, che si occupa di tutto, sta scomparendo. Le nuove scuole, perciò, consentiranno a chi è già specializzato di avere un riconoscimento legale e agli utenti, che sapranno chi è davvero competente in un certo campo, di essere più tutelati». Novità anche per gli atenei. «"In questo modo, e per la prima volta", ha sottolineato Giovanni Chiodi, presidente della scuola di Giurisprudenza della Bicocca ,- le università proiettano il proprio ruolo formativo oltre la preparazione dei laureati, occupandosi altresì della formazione specialistica di coloro che sono già avvocati».

Letto 918 volte Ultima modifica il Mercoledì, 04 Dicembre 2013 16:03