Martedì, 07 Agosto 2018 10:47

L'intelligenza emotiva ed i suoi indicatori

L'intelligenza emotiva è un aspetto dell'intelligenza legato alla capacità di riconoscere, utilizzare, comprendere e gestire in modo consapevole le proprie ed altrui emozioni.

L'intelligenza emotiva è stata trattata la prima volta nel 1990 dai professori Peter Salovey e John D. Mayer nel loro articolo “Emotional Intelligence”.

Definiscono l'intelligenza emotiva come “La capacità di controllare i sentimenti ed emozioni proprie ed altrui, distinguere tra di esse e di utilizzare queste informazioni per guidare i propri pensieri e le proprie azioni”.

L'intelligenza emotiva è concettualizzata attraverso tre rami principali:

- Valutazione ed espressione delle emozioni


- Regolazione delle emozioni


- Utilizzo delle emozioni

 

Tale definizione iniziale è stata poi successivamente aggiornata in quanto appariva imprecisa e priva di un ragionamento sui sentimenti, trattando solo la percezione e la regolazione delle emozioni.


È quindi stata definita come segue: "L'intelligenza emotiva coinvolge l'abilità di percepire, valutare ed esprimere un'emozione; l'abilità di accedere ai sentimenti e/o crearli quando facilitano i pensieri; l'abilità di capire l'emozione e la conoscenza emotiva; l'abilità di regolare le emozioni per promuovere la crescita emotiva e intellettuale”.

Il tema dell'intelligenza emotiva è stato successivamente trattato nel 1995 da Daniel Goleman nel libro "Emotional Intelligence" tradotto in italiano nel 1997 "Intelligenza emotiva che cos'è perché può renderci felici".


Grazie a questo libro quindi anche in Italia il tema dell'intelligenza emotiva ha iniziato ad essere utilizzato e studiato sia in ambito psicologico che anche in ambito organizzativo/aziendale.


(Fonte Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Intelligenza_emotiva)

 

Un individuo dotato di intelligenza emotiva “cosciente” sa individuare e gestire le emozioni proprie e altrui e di conseguenza:

1) Costruisce relazioni (personali, di lavoro, ecc.) performanti;

2) Riesce ad entrare più agevolmente in sintonia con un potenziale cliente/utente;

3) Gestisce con sapienza situazioni stressanti e logoranti;

4) Coordina al meglio gruppi di lavoro con efficacia e produttività;

 

Per queste motivazioni l’intelligenza emotiva rappresenta uno dei principali asset personali per ottenere successo lavorativo e non solo.

Più del 90% delle persone che ottengono grandi risultati, posseggono un livello elevato di intelligenza emotiva, reagendo meglio alle situazioni stressanti ed ai cambiamenti organizzativi.

Quali sono gli indicatori di intelligenza emotiva e come puoi riconoscerli?

A) Processo empatico

Un individuo con buon livello di intelligenza emotiva è empatico, riesce a intendere gli altri al di là di ciò che dicono, intuisce le motivazioni, i dubbi, le ansie e le fobie delle altre persone.
Una persona empatica è consapevole dei propri stati d’animo e dimostra di saper riconoscere gli stati d’animo altrui.

B) Vocabolario emotivo

Le persone con un buon livello di intelligenza emotiva hanno un buon “vocabolario emotivo”, sono capaci di parlare delle proprie emozioni, di raccontarle e quindi di gestirle.
Una persona con un buon vocabolario emotivo è in grado farti capire come si è sentito quando ha raggiunto l’obiettivo del suo lavoro e lo stato d’animo legato al suo ultimo fallimento.

C) Adattabilità e curiosità

Le persone con un buon livello di intelligenza emotiva sono adattabili e flessibili e non temono i cambiamenti. Le persone flessibili si adattano facilmente alle situazioni nuove sul lavoro e nella vita privata, sono incuriositi dalle novità e non hanno paura di sperimentare.
Il professionista con un buon livello di intelligenza emotiva dimostra di sapersi adattare a contesti diversi e di ricercare novità in ambito professionale.

D) Punti di forza e punti di debolezza

Le persone con un alto livello di intelligenza emotiva conoscono sé stesse e conoscono gli altri, sanno riconoscere i propri sentimenti e le proprie emozioni e sono consapevoli dei propri punti di forza e dei propri i punti deboli.

E) Sanno quando è il momento di staccare

Le persone con buona intelligenza emotiva sanno guadagnarsi i momenti liberi dal lavoro e dai clienti e sanno dire “No” alle richieste eccessive comunicando in modo efficace e assertivo. Le persone con un buon livello di intelligenza emotiva sono in grado di staccare dal lavoro, coltivano interessi e passioni nel tempo libero che riducono la possibilità di episodi di stress lavoro correlato.

F) Indipendenti

La felicità di una persona con alta intelligenza emotiva non dipende esclusivamente dal giudizio degli altri, quando è soddisfatta del proprio lavoro non ha bisogno di cercare le conferme o l’approvazione degli altri.

 

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