Martedì, 17 Aprile 2018 17:08

Essere Multipotenziale: fannulloni o innovatori?

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Da un punto di vista matematico sembra sensato affermare che se Mario impiega diecimila ore a imparare un mestiere e Carlo impiega lo stesso tempo per impararne  quattro diversi  è destinato ad essere meno “qualificato”, cioè più mediocre in quel che fa, giusto?

La tesi è basata sull’idea che la pratica sia l’unica qualità che conta. La tecnica è importante, ma non è l’unico criterio di valutazione per capire se avremo successo, se costruiremo una carriera felice o daremo il nostro contributo alla società.

I multipotenziali hanno un bagaglio di risorse e tra queste cinque punti di forza.

1- Sintesi delle idee: hanno una eccellente capacità di sintesi che può sfociare in risultati del tutto originali e può essere utile a gestire problemi con soluzioni del tutto nuove.

2- Apprendimento veloce: la curiosità intellettuale è alla base del multipotenzialismo e come i neuro-scienziati hanno affermato “ciò che non si usa si perde”, cioè se non usi una certa competenza ( o parte del cervello), in futuro sarà più difficile sfruttarla di nuovo.

3- Adattabilità: essere adattabili rende più resilienti in un’economia instabile e in rapida evoluzione; nell’era della post recessione, l'adattabilità non è solo un punto di forza ma una necessità.

4- Visione d’insieme: la capacità di guardare le cose da una certa distanza e riflettere sui problemi in maniera olistica è una grande risorsa nel mercato del lavoro, perché permette di intuire sia le opportunità sia le potenziali complicazioni, analizzare le conoscenze a disposizione ed essere lungimiranti.

5- Collegare e tradurre: i multipotenziali sono “connettori” per natura, si relazionano emotivamente con gli altri aiutandoli a capire come entrare in empatia tra loro. Spesso sono definiti “costruttori di ponti” per la facilità di dialogo e gestione di team multidisciplinari.

I multipotenziali ( Aristotele, B. Franklin, L. da Vinci ecc)  sono sempre stati degli innovatori, avere più interessi ti rende, in qualche modo, più predisposto all’innovazione.

Fonte: dal libro “Diventa chi Sei” di Emilie Wapnick

 
Letto 462 volte Ultima modifica il Mercoledì, 18 Aprile 2018 10:12