Cosa è l’apprendistato professionalizzante?
L’apprendistato professionalizzante rappresenta una delle principali modalità di ingresso nel mondo del lavoro per i giovani. Questa tipologia di contratto, disciplinato dall’art. 44 del d.lgs. 81/2015, si rivolge a soggetti di età compresa tra i 18 e i 29 anni, con alcune eccezioni per chi possiede già una qualifica professionale (è infatti possibile assumere con contratto di apprendistato un soggetto di 17 anni purchè in possesso di una qualifica professionale rilasciata dal sistema di Istruzione e Formazione).
La normativa prevede che il contratto di apprendistato possa essere utilizzato in tutti i settori di attività, sia pubblici che privati, offrendo così un’ampia gamma di opportunità.
Vantaggi dell’apprendistato professionalizzante
Uno dei principali vantaggi dell’apprendistato professionalizzante è la possibilità di combinare formazione e lavoro. Questo tipo di contratto permette, infatti, ai giovani di acquisire competenze pratiche direttamente sul campo, sotto la guida di un tutor aziendale, mentre ricevono una formazione trasversale che può essere erogata sia da enti formativi esterni sia dall’azienda- se in possesso di adeguati requisiti. Questo approccio integrato consente agli apprendisti di sviluppare competenze specifiche e trasversali, rendendoli più competitivi nel mercato del lavoro.
Per le aziende, l’apprendistato professionalizzante offre numerosi benefici. Innanzitutto, consente di formare i giovani secondo le proprie esigenze produttive, garantendo un perfetto allineamento tra le competenze acquisite e le necessità aziendali. Inoltre, le imprese possono usufruire di sgravi contributivi e previdenziali per tutta la durata del contratto di apprendistato e per l’anno successivo alla stabilizzazione del lavoratore.
Adempimenti richiesti alle aziende
Le aziende che intendono assumere apprendisti devono rispettare una serie di adempimenti specifici.
- E’ necessario predisporre un Piano Formativo Individuale (PFI) per ciascun apprendista. Questo documento deve contenere i dati dell’azienda, dell’apprendista e del tutor aziendale, nonché il percorso formativo previsto. Il PFI deve essere predisposto in conformità con i profili professionali previsti dai contratti collettivi nazionali di lavoro, come proposto da Federmeccanica, e può essere aggiornato per riflettere i progressi dell’apprendista.
- Le aziende devono garantire l’erogazione della formazione in modo coerente con il percorso formativo previsto nel PFI. Questo implica la necessità di monitorare costantemente l’andamento della formazione e di apportare eventuali modifiche per assicurare il raggiungimento degli obiettivi formativi.
- Le imprese devono rispettare le disposizioni relative alla durata del contratto di apprendistato, che non può essere superiore a tre anni, elevabili a cinque per particolari profili professionali nell’ambito dell’artigianato.
La formazione dell’apprendista
La formazione dell’apprendista è un aspetto cruciale dell’apprendistato professionalizzante e deve essere garantita sin dalla stipula del contratto. La normativa prevede che la formazione sia suddivisa in:
- formazione di base e trasversale finalizzata all’acquisizione di competenze generali, come: sicurezza sul lavoro, organizzazione e qualità aziendale, comunicazione e competenze relazionali, diritti e doveri del lavoratore e dell’impresa, competenze in ambito digitale;
- formazione tecnico-professionale specifica per il settore di riferimento ed erogata sotto la responsabilità del datore di lavoro. Le modalità di erogazione della formazione tecnico-professionale sono stabilite dagli accordi interconfederali e dai contratti collettivi nazionali di lavoro, che definiscono anche la durata minima del periodo di apprendistato. Questa formazione è mirata alla conoscenza dei prodotti e dei servizi dell’azienda, avviando l’apprendista alla padronanza di tecniche, strumenti e metodologie di lavoro necessarie allo svolgimento della qualifica di destinazione del contratto di apprendistato. In questo percorso l’apprendista è affiancato da un tutor aziendale che svolge un ruolo cruciale nel processo di apprendimento, fungendo da punto di riferimento e facilitando l’integrazione dell’apprendista all’interno dell’organizzazione.
La durata della formazione di base e trasversale varia in relazione al titolo di studio dell’apprendista, può essere di 120 ore per la durata del triennio per chi possiede il titolo di scuola dell’obbligo, di 80 ore per i diplomati e di sole 40 ore per i laureati.
Il reciproco amore fra chi apprende e chi insegna è il primo e più importante gradino verso la conoscenza – Erasmo da Rotterdam
Conclusioni
L’apprendistato professionalizzante rappresenta una soluzione efficace e strategica per favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Questo tipo di contratto offre ai giovani la possibilità di acquisire competenze pratiche e teoriche direttamente sul campo, integrando competenze trasversali con aspetti più tecnici e specifici integrati con l’esperienza lavorativa. L’apprendistato professionalizzante diventa uno strumento prezioso per le aziende che possono, in questo modo, ridurre il divario tra formazione e occupazione, facilitando una transizione più fluida e consapevole verso il mercato del lavoro.
Per le aziende, questo tipo di contratto offre numerosi vantaggi: consente di formare i giovani secondo le proprie esigenze produttive garantendo che le competenze acquisite siano perfettamente in linea con le specifiche richieste del settore e sviluppando un capitale umano altamente qualificato e motivato. Inoltre, le aziende che adottano contratti di apprendistato professionalizzante possono usufruire di significativi sgravi contributivi e previdenziali.
Per garantire il successo dell’apprendistato professionalizzante, è fondamentale che le imprese rispettino tutti gli adempimenti previsti dalla normativa vigente. In particolare, è essenziale prestare attenzione alla formazione dell’apprendista ed al costante affiancamento con un tutor aziendale qualificato, in grado di guidare e supportare l’apprendista durante tutto il percorso formativo.
Se desiderate approfondire ulteriormente il tema dell’apprendistato, potete scrivere a servizi@diariodellaformazione.it












