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Come diventare interior designer

Come diventare interior designer e progettare l’arredo con stile

Una delle attività professionali più sognate negli ultimi anni è quella di interior designer; nonostante l’avvento dell’AI la domanda per questa figura resta solida e costante, sia per chi vuole collaborare direttamente con studi di architettura sia per lavorare con negozi di arredamento e showroom. Per poter intraprendere questo percorso e iniziare a costruire un progetto che coniughi comfort, proporzioni e identità bisogna sicuramente seguire un corso Autocad che aiuti a realizzare le planimetrie, i disegni tecnici e le rappresentazioni dettagliate degli ambienti.

 

La preparazione, però, non può limitarsi solo a un software: si va oltre la scelta di mobili, colori e complementi ma si studiano lo stile, le esigenze e solo dopo si dà il via alle attività. Ecco perché un buon corso interior design aiuta ad approfondire discipline differenti per poter integrare la sensibilità estetica e la capacità tecnica. A tal proposito, un corso completo e decisamente valido è quello offerto da Istituto Elvetico, che prevede l’utilizzo di SketchUp, il software più famoso nel campo della progettazione grafica.

 

Cosa fa un interior designer e quali competenze deve avere

Se sogni di lavorare come interior designer devi sapere progettare l’organizzazione e l’immagine degli spazi interni; potresti lavorare come freelance o come dipendente sia su abitazioni private sia su uffici, negozi, ristoranti e strutture ricettive. Una buona idea? Verticalizzarti: in questo modo potresti intercettare una nicchia e diventarne un punto di riferimento.

 

Chiaramente la distribuzione degli ambienti, la disposizione degli arredi e l’illuminazione sia naturale sia artificiale sono fondamentali e vanno a braccetto con la valutazione delle palette cromatiche. Basta con ambienti minimal che sembrano usciti da un catalogo, ora si cerca personalità e proprio per questo questa professione è sempre più richiesta.

 

Oltre a saper usare programmi di progettazione bidimensionale e tridimensionale come Autocad, bisogna conoscere materiali, finiture, sistemi di illuminazione e principi d’ergonomia e solo con un corso ad hoc si possono conquistare tutte.

 

Come progettare l’arredamento in modo elegante e funzionale

Progettare con stile non implica usare obbligatoriamente arredi costosi o seguire un unico linguaggio estetico; la qualità di un ambiente viene influenzata dalla coerenza delle scelte e dalla capacità di creare equilibrio tra funzione e immagine.

 

Il punto di partenza? L’analisi dello spazio. Si studiano le dimensioni, si considerano l’altezza del soffitto, la posizione delle finestre e dunque la distribuzione dell’arredo. Chiaramente in una casa piccola bisogna ridurre il numero di mobili e il relativo volume per evitare una percezione stressante dello spazio, mentre dove c’è una metratura maggiore si può giocare di più e si deve proprio per evitare un effetto dispersivo.

 

I colori sono fondamentali: dopo anni di non-colori con bianco, beige, nero e grigio a dominare la scena si torna a palette più vivaci usando sfumature frizzanti per creare punti focali e accenti. Lo stesso vale per i materiali: legno, pietra, metallo e vetro o tessuti possono essere mixati tra loro per un risultato eclettico.

 

Insomma, studiare è imprescindibile per poter iniziare a praticare questa attività sempre più richiesta nel mondo del lavoro. Chi sogna di muovere i passi in questa direzione deve iniziare a formarsi per poter trovare la professione dei propri sogni. Che ne dici? Vuoi metterti in gioco e provare a spiccare il volo in un’attività che può portare a uno stipendio che sfiora i 40.000 euro lordi l’anno?