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COMUNICATO STAMPA APEI CALABRIA

COMUNICATO STAMPA APEI CALABRIA

Professioni educative protagoniste tra eventi, formazione e riconoscimento

L’impegno dell’APEI per la tutela delle professioni educative

Nel panorama della formazione e delle politiche educative italiane, l’APEI – Associazione Pedagogisti ed Educatori Italiani si distingue da anni per il suo costante impegno nella tutela, promozione e riconoscimento delle figure professionali dell’educatore e del pedagogista. Il presente COMUNICATO STAMPA APEI CALABRIA, a cura della Dott.ssa Luana Rocco, racconta una fitta rete di attività che, nel corso di poche settimane, ha portato al centro dell’attenzione nazionale il valore strategico della pedagogia.

Dal 2007 l’APEI lavora con determinazione per riaffermare la dignità professionale degli operatori dell’educazione, un lavoro che ha conosciuto un’intensa accelerazione nel marzo e aprile del 2015, attraverso convegni nazionali e regionali, seminari tematici e percorsi di aggiornamento patrocinati anche da enti universitari.


Due convegni, un’unica visione: ridare voce alla pedagogia ed alle professioni educative

Il 14 marzo 2015, Messina ha ospitato il Convegno interregionale Sicilia-Calabria, presso l’Istituto Antoniano Cristo Re. Un evento che ha raccolto numerose presenze, tra studenti universitari e professionisti del settore, affrontando il tema del riconoscimento delle professioni educative del futuro.

Tra gli interventi più significativi, quello della Dott.ssa Anna Brigandi, Presidente APEI Sicilia, che ha descritto il passaggio dallo sviluppo di un’idea professionale alla realizzazione di uno studio di consulenza pedagogica. Il Dott. Davide Piserà, Referente APEI Calabria, ha poi affrontato l’importanza dell’intervento pedagogico nei contesti difficili, presentando un progetto educativo realizzato a Scampia, simbolo di riscatto e rigenerazione attraverso l’educazione.

Non meno incisivo l’intervento del Dott. Alessandro Prisciandaro, Presidente Nazionale APEI, che ha approfondito il percorso legislativo che dal riconoscimento della legge 4/2013 porta al Disegno di Legge 2656, volto a definire il profilo giuridico delle professioni di educatore e pedagogista.

Il 21 marzo, a Roma, si è svolto il Convegno Nazionale APEI, dedicato al tema della professionalità e dell’identità delle figure educative. Alla presenza di figure istituzionali come l’On. Vanna Iori (prima firmataria del DDL 2656), si è discusso della necessità di un riconoscimento normativo per valorizzare e strutturare in maniera definitiva le professioni pedagogiche.


Seminari professionalizzanti APEI Calabria: una rete territoriale in crescita – tutela delle professioni educative

Contestualmente, la neonata APEI Calabria ha inaugurato un ciclo di otto seminari professionalizzanti, con il patrocinio dell’Università della Calabria. Un’iniziativa che ha già raccolto oltre 100 iscritti, ponendosi come obiettivo quello di formare professionisti in grado di rispondere efficacemente alle nuove esigenze educative e sociali del territorio.

Il primo seminario, il 25 marzo, ha visto la collaborazione con l’AISM Cosenza, affrontando il ruolo dell’educatore in contesti legati alla sclerosi multipla e ad altre patologie neurodegenerative.

L’8 aprile, è stata la volta della SPEF – Scuola Permanente di Educazione e Formazione, che ha trattato la prevenzione primaria del maltrattamento e dell’abuso, con gli interventi di Claudio Pirillo e Rosaria Piscitelli, educatori e consulenti pedagogici.

Il 9 aprile, la Dott.ssa Eleonora Strangis, oggi operativa presso il Great Ormond Street Hospital di Londra, ha condotto un seminario sull’autismo e sulle tecniche Son-Rise e Attention Interaction, offrendo strumenti pratici ai partecipanti.

Il 13 aprile, l’associazione ACOM di Crotone ha guidato un approfondimento sul colloquio pedagogico, con laboratori pratici condotti dalla Dott.ssa Daniela Iaconanni.

Il 15 aprile, l’associazione Mi.pi.aci ONLUS ha posto l’attenzione sulla pedagogia delle relazioni familiari, affrontando temi delicati come i disturbi psicologici nei minori, con contributi del Dott. Bruno Pisani e della Pedagogista Jessica Maccarone.

Il 22 aprile sarà dedicato all’esperienza dell’associazione “Dopo mamma e papà”, attiva nel supporto di famiglie con figli disabili nella provincia di Vibo Valentia. Un esempio virtuoso di rete sociale integrata tra associazioni e servizi del territorio.

Infine, il 29 aprile, la Dott.ssa Anna Brigandi concluderà il ciclo di eventi, presentando lo studio di consulenza educativa “Educo CON TE!” e affrontando il tema del libero esercizio della professione pedagogica secondo la legge 4/2013.


Una formazione al servizio della comunità

Al termine del ciclo formativo, sarà rilasciato un attestato di partecipazione valido a fini lavorativi. Una scelta importante, che testimonia la volontà dell’APEI Calabria di contribuire in modo concreto alla crescita professionale di pedagogisti ed educatori. L’iniziativa si configura come un laboratorio permanente di riflessione e azione, capace di generare valore culturale e sociale.


Riprendiamoci la pedagogia: una sfida culturale

Come ribadito nel COMUNICATO STAMPA APEI CALABRIA, il motto “Riprendiamoci la Pedagogia” non è solo uno slogan: è una dichiarazione d’intenti. Perché pedagogia significa relazione, inclusione, prevenzione, cura. E perché senza un adeguato riconoscimento normativo e sociale delle figure educative, la società perde un presidio fondamentale di cittadinanza attiva e sviluppo umano.

L’APEI continua così a promuovere un percorso di consapevolezza e dignità professionale, chiamando a raccolta esperti, istituzioni, università e associazioni del territorio. Una mobilitazione che guarda al futuro, ma che affonda le radici in una pratica quotidiana fatta di ascolto, progettazione e impegno concreto.


In sintesi

Il COMUNICATO STAMPA APEI CALABRIA racconta un esempio virtuoso di attivismo pedagogico, capace di coniugare teoria e prassi, territorio e visione nazionale. I convegni, i seminari e le alleanze istituzionali testimoniano il bisogno diffuso di riconoscere il valore sociale dell’educazione, della consulenza pedagogica e della formazione professionale. Un cammino che parte dal basso, ma che punta in alto.

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