Un passo oltre la logica: il pensiero laterale nella formazione
Il pensiero laterale non è solo un concetto creativo, ma una vera e propria competenza trasversale. In un mondo dove i problemi sono sempre più complessi e interconnessi, allenare la mente a uscire dai binari tradizionali del ragionamento rappresenta un vantaggio strategico, sia in ambito educativo che professionale. Scopri come il pensiero laterale può migliorare la formazione. Tecniche e strategie per una mente creativa e flessibile.
Se l’articolo Pensiero laterale vs Pensiero verticale ti ha introdotto ai due approcci, qui approfondiamo come mettere in pratica il pensiero laterale, con tecniche, esempi e applicazioni nel mondo della formazione.
🧩Perché sviluppare il pensiero laterale a scuola e nella formazione
L’importanza del pensiero divergente nell’apprendimento
Lo sviluppo del pensiero laterale promuove la flessibilità cognitiva, l’autonomia e la capacità di risoluzione dei problemi. In un contesto educativo, questo si traduce in studenti più:
- curiosi e proattivi;
- capaci di affrontare l’incertezza;
- inclini a cercare soluzioni alternative;
- aperti al confronto di idee.
⚠️ Non si tratta di sostituire il pensiero logico, ma di affiancarlo con strategie più aperte, creative e anticonvenzionali. Questo approccio potenzia anche l’intelligenza emotiva, già oggetto di approfondimento su Diario della Formazione.
In quali contesti formativi è più utile
Il pensiero laterale è particolarmente efficace in:
- laboratori didattici;
- percorsi di orientamento scolastico e professionale;
- formazione aziendale;
- design thinking;
- educazione alla cittadinanza attiva.
In tutti questi ambiti, l’approccio laterale permette di generare soluzioni non scontate, favorendo la partecipazione attiva e la riflessione critica.
🔍Tecniche per sviluppare il pensiero laterale nella formazione in aula e in azienda
Brainstorming laterale guidato
Questa tecnica stimola il pensiero divergente partendo da domande provocatorie, come:
- “E se fosse il contrario?”
- “Cosa succederebbe se eliminassimo questa regola?”
- “Quali soluzioni ignoriamo perché sembrano assurde?”
👉 Il brainstorming laterale non ha l’obiettivo di arrivare subito alla soluzione, ma di esplorare tutte le possibilità.
“sei cappelli per pensare” di Edward de Bono
Metodo semplice e potente per guardare un problema da sei prospettive diverse, senza confonderle:
- Cappello bianco: fatti e dati
- Cappello rosso: emozioni e intuizioni
- Cappello nero: rischi e problemi
- Cappello giallo: vantaggi e benefici
- Cappello verde: creatività e nuove idee
- Cappello blu: gestione e sintesi
📚 È una delle tecniche di pensiero laterale più usate anche nei percorsi di formazione esperienziale e team building.
Giochi di lateral thinking
Utilizzati per allenare il cervello a “pensare fuori dagli schemi”, questi giochi si basano su indovinelli paradossali e sfide logiche. Alcuni esempi:
- I rompicapo di tipo “detective story”
- Indovinelli con informazioni mancanti
- Storie con finali assurdi da ricostruire
Sono attività ideali per sviluppare collaborazione, ragionamento deduttivo e pensiero alternativo.
🚀Come integrare pensiero verticale e laterale nella formazione
Alternare analisi logica e pensiero creativo
Un approccio efficace prevede di non separare rigidamente pensiero verticale e laterale, ma di usarli in sequenza:
- Fase esplorativa → uso del pensiero laterale per generare idee.
- Fase analitica → applicazione del pensiero verticale per selezionare le più valide.
- Fase attuativa → progettazione e verifica.
👉 Questo modello è molto usato nel design thinking, nella formazione continua e nei contesti aziendali.
Lateral thinking e cooperative learning
Un’altra strategia efficace consiste nell’unire il pensiero laterale con il cooperative learning, creando:
- attività a ruoli alternati;
- problemi aperti da risolvere in gruppo;
- discussioni che valorizzano punti di vista diversi.
L’obiettivo è stimolare il pensiero divergente in modo collettivo, incoraggiando la riflessione critica, il rispetto delle idee altrui e lo sviluppo di una mente creativa.
💡Pensiero laterale nella formazione e problem solving innovativo
Esempi pratici nella didattica
Un docente può applicare il pensiero laterale:
- chiedendo agli studenti di proporre più soluzioni a un problema;
- capovolgendo le regole di un gioco didattico;
- introducendo provocazioni creative durante le lezioni.
📌 Esempio: in un corso sulla sostenibilità, si può chiedere: “Come faresti crescere una città… senza consumare suolo?” — domanda impossibile da affrontare solo con il pensiero verticale.
Esempi nel mondo aziendale
A livello aziendale, il pensiero laterale è utile per:
- risolvere problemi di customer experience;
- innovare prodotti e servizi;
- migliorare la comunicazione interna;
- favorire l’empowerment dei dipendenti.
Google, Amazon, Lego e molte PMI italiane lo usano nei percorsi di formazione interna, accanto a metodologie come gamification o action learning.
Per approfondire questi temi puoi leggere anche Come valorizzare le soft skills in azienda.
🧭I benefici trasversali del pensiero laterale nella formazione
Competenze trasversali potenziate
Allenare il pensiero laterale significa sviluppare soft skills fondamentali:
- creatività e flessibilità;
- pensiero critico;
- problem solving strategico;
- comunicazione efficace;
- gestione dell’incertezza.
Tutte competenze chiave nel lifelong learning, oggi indispensabili per studenti, docenti e professionisti.
Un nuovo paradigma educativo
Adottare un modello formativo orientato anche al pensiero laterale significa:
- superare la didattica trasmissiva;
- valorizzare gli errori come occasioni di apprendimento;
- premiare la pluralità delle soluzioni;
- educare alla complessità.
Questo approccio è in linea con quanto previsto dalle Indicazioni per il curricolo 2025/2026, che sottolineano l’importanza dell’apprendimento attivo, creativo e collaborativo.
🎯 Strumenti digitali per allenare il pensiero laterale
Wordwall, Kahoot e giochi educativi
Le piattaforme digitali possono facilitare lo sviluppo di una mente creativa:
- Wordwall: per creare quiz e sfide laterali;
- Kahoot: per introdurre domande provocatorie;
- Jamboard o Padlet: per mappare idee alternative in gruppo.
Per una panoramica completa puoi leggere Wordwall nella didattica innovativa.
Intelligenza artificiale e creatività
Anche strumenti di AI generativa, come ChatGPT, possono stimolare il pensiero laterale:
- suggerendo soluzioni alternative;
- aiutando a riformulare un problema;
- generando scenari simulati per role playing.
Questi strumenti vanno integrati con spirito critico, mantenendo il focus sull’intelligenza umana e sulla capacità di porre buone domande.
📌 Educare alla creatività è un’urgenza
In un’epoca di trasformazioni continue, educare al pensiero laterale nella formazione è una sfida urgente. Che si tratti di scuola, formazione professionale o contesti aziendali, promuovere la capacità di guardare i problemi da prospettive nuove è una competenza essenziale per il futuro.
Integrare approcci logici e sviluppare una mente creativa rende la formazione più ricca, completa e coinvolgente, aiutando individui e organizzazioni ad affrontare con successo la complessità.
✅ Call to Action
Vuoi progettare percorsi formativi che valorizzino il pensiero creativo e le competenze trasversali?
📩 Scrivi a info@diariodellaformazione.it per raccontarci la tua esperienza o proporre contenuti da pubblicare!












