Buongiorno con Diario della Formazione – 1 Giugno 2019
Soft skills e lavoro: perché contano sempre di più
Il primo giugno ci proietta in una nuova stagione, non solo dal punto di vista climatico. Per studenti, formatori e professionisti della formazione è il momento ideale per guardare avanti e fare il punto sulle competenze che davvero fanno la differenza. Se fino a pochi anni fa bastava avere un buon curriculum tecnico per entrare nel mondo del lavoro, oggi la capacità di relazionarsi, comunicare, gestire le emozioni e lavorare in gruppo è diventata imprescindibile. Parliamo di soft skills, ovvero le competenze trasversali che accompagnano quelle tecniche (le hard skills) e che sempre più aziende ricercano in fase di selezione.
BUONGIORNO 1 GIUGNO 2019
Le soft skills che fanno la differenza
Secondo recenti studi, le aziende premiano collaboratori in grado di lavorare in autonomia ma anche in team, di adattarsi ai cambiamenti e di comunicare in modo efficace. Le soft skills più richieste includono:
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Problem solving
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Capacità comunicativa
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Teamwork
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Gestione dello stress
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Empatia
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Pensiero critico
Non si tratta di qualità innate, ma di competenze che si possono sviluppare con il tempo e con il giusto supporto formativo. Anche per questo la formazione professionale sta investendo sempre più in percorsi che integrano le soft skills nei propri moduli didattici.
Formazione professionale e competenze trasversali – BUONGIORNO 1 GIUGNO 2019
Nell’ambito dell’istruzione e formazione professionale, si sta consolidando un approccio integrato che unisce competenze tecniche e trasversali. Ne è un esempio il modello formativo adottato nei percorsi IFTS e ITS, che include stage in azienda, project work e attività di gruppo, strumenti utili per sviluppare capacità relazionali, di leadership e organizzazione.
Puoi approfondire questo tema nell’articolo dedicato alle competenze chiave nei percorsi di Istruzione Tecnica Superiore (ITS).
Le soft skills nell’era digitale
Con la digitalizzazione del lavoro, le soft skills assumono un ruolo ancora più centrale. Anche le professioni tecniche richiedono oggi la capacità di comunicare a distanza, gestire le informazioni online, partecipare a team distribuiti e aggiornarsi continuamente.
Nel nostro approfondimento su come cambiano le competenze nel lavoro 4.0, abbiamo evidenziato quanto il digitale stia influenzando non solo il modo di lavorare, ma anche il modo di formarsi.
E per chi vuole formarsi? BUONGIORNO 1 GIUGNO 2019
Molti enti stanno avviando corsi specifici sulle competenze trasversali, spesso finanziati o inseriti in percorsi professionalizzanti. Il suggerimento è di non trascurare questa parte del proprio bagaglio formativo: le soft skills sono oggi ciò che può davvero fare la differenza tra un candidato e l’altro.
Per chi vuole iniziare, ecco una guida pratica su come sviluppare soft skills nella formazione continua.
In sintesi
In un mercato del lavoro sempre più competitivo e automatizzato, le soft skills rappresentano il vero valore aggiunto. Allenarle, svilupparle e valorizzarle è un investimento strategico per ogni lavoratore, azienda o ente di formazione.
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