Perché il 2018 è un anno cruciale per le associazioni
Adeguamento statuto associazioni 2018: scopri le prime indicazioni del Ministero del Lavoro e come prepararti al RUNTS. Il 2018 rappresenta un anno di passaggio fondamentale per il mondo del Terzo settore in Italia. Con l’entrata in vigore del Codice del Terzo Settore (CTS), approvato con il decreto legislativo n. 117 del 3 luglio 2017, le associazioni – in particolare APS (Associazioni di Promozione Sociale) e ODV (Organizzazioni di Volontariato) – sono chiamate ad affrontare un percorso di adeguamento statutario e di preparazione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha diffuso nel 2018 le prime indicazioni operative rivolte alle Regioni e agli enti. L’obiettivo? Fare chiarezza su cosa cambia nel periodo transitorio e quali adempimenti sono già obbligatori per chi vuole entrare a far parte, a pieno titolo, del nuovo sistema.
In questo articolo analizziamo nel dettaglio:
- le tempistiche di adeguamento statutario;
- le regole per i nuovi enti nati dopo l’entrata in vigore del Codice;
- le disposizioni immediatamente operative;
- gli obblighi in materia di bilancio e trasparenza;
- le conseguenze pratiche per associazioni, dirigenti e soci.
Codice del Terzo Settore: cosa significa per le associazioni
Il Codice del Terzo Settore non è solo una riforma tecnica, ma un cambio culturale: per la prima volta, lo Stato definisce in maniera organica chi sono gli Enti del Terzo Settore (ETS), quali sono i loro diritti, i loro obblighi e le opportunità a loro riservate.
Tra gli elementi chiave introdotti:
- la nascita del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), che sostituirà i registri regionali;
- l’introduzione di nuove regole sugli statuti;
- requisiti più stringenti su trasparenza e bilancio;
- nuove forme di controllo e vigilanza;
- vantaggi fiscali e opportunità di finanziamento riservate agli enti iscritti al RUNTS.
Periodo transitorio adeguamento statuto associazioni 2018: cosa cambia fino al 2019
Secondo le linee guida del Ministero, nel 2018 le Regioni e le associazioni devono distinguere due situazioni:
- Enti costituiti prima del 3 agosto 2017
- Hanno 18 mesi di tempo (fino a febbraio 2019) per adeguare lo statuto alle nuove regole.
- Durante questo periodo, eventuali difformità rispetto al CTS non possono essere motivo di esclusione dal RUNTS.
- Nuovi enti costituiti dopo il 3 agosto 2017
- Devono adeguarsi da subito al Codice del Terzo Settore.
- Le disposizioni applicabili hanno effetto immediato, indipendentemente dall’operatività del RUNTS.
👉 In sintesi: chi nasce oggi come APS o ODV non può permettersi errori nello statuto, mentre chi è già attivo ha tempo fino a febbraio 2019 per aggiornarsi.
Adeguamento Statuto delle associazioni 2018: quali modifiche servono davvero?
L’adeguamento statutario non è un atto formale, ma un passaggio obbligato per poter continuare a operare come ETS. Alcune disposizioni del Codice richiedono fin da subito di rispettare requisiti precisi:
- Numero minimo di soci: almeno 7 persone fisiche per le APS, o 3 enti nel caso di APS di secondo livello.
- Forma giuridica: deve essere quella di associazione riconosciuta o non riconosciuta (artt. 32 e 35 CTS).
- Finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale: gli statuti devono dichiarare chiaramente queste finalità.
- Divieto di distribuzione di utili: eventuali avanzi di gestione devono essere reinvestiti.
- Clausola di devoluzione del patrimonio: in caso di scioglimento, il patrimonio residuo deve essere destinato ad altri ETS.
❌ Attenzione: se questi requisiti non sono rispettati, l’ente non potrà mai iscriversi al RUNTS e non sarà possibile “sanare” la violazione.
Bilanci e trasparenza: nuovi obblighi per gli ETS
Un altro grande cambiamento introdotto nel 2018 riguarda la gestione economica. Tutti gli ETS, a prescindere dalle dimensioni, devono redigere un bilancio di esercizio:
- Sotto i 220.000 euro di entrate annue:
- basta un rendiconto per cassa semplificato.
- Sopra i 220.000 euro di entrate annue:
- obbligo di redigere un bilancio ordinario, composto da:
- stato patrimoniale;
- rendiconto gestionale;
- relazione di missione (dove l’ente racconta attività svolte, impatto sociale, risultati ottenuti).
- obbligo di redigere un bilancio ordinario, composto da:
Dal 1° gennaio 2019, inoltre, gli enti con entrate superiori a 100.000 euro devono pubblicare sul proprio sito:
- i compensi attribuiti ai componenti di organi di amministrazione e controllo;
- i corrispettivi ai dirigenti;
- eventuali rimborsi o compensi riconosciuti agli associati.
RUNTS: cos’è e perché è importante per l’adeguamento statuto associazioni 2018
Il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore sarà lo strumento attraverso cui cittadini, enti pubblici e imprese potranno verificare chi è realmente un ETS. L’iscrizione sarà condizione necessaria per:
- accedere ai benefici fiscali;
- partecipare a bandi e finanziamenti riservati al Terzo Settore;
- ottenere il 5×1000;
- rafforzare la credibilità e trasparenza dell’ente.
Opportunità e sfide per le associazioni nel 2018
Il percorso di adeguamento statuto associazioni 2018 non è privo di difficoltà: molte associazioni si trovano a dover affrontare modifiche statutarie complesse e nuove procedure burocratiche. Tuttavia, il Codice offre anche grandi opportunità:
- maggiore riconoscimento istituzionale;
- accesso facilitato a fondi e bandi;
- una cornice normativa più chiara, che tutela i cittadini e valorizza chi lavora con serietà.
Consigli pratici per le associazioni
Per affrontare al meglio questo passaggio, ecco alcune azioni concrete da mettere in agenda:
- Analizzare lo statuto attuale: verificare se rispetta i requisiti del Codice.
- Convocare un’assemblea straordinaria per approvare le modifiche.
- Chiedere supporto a consulenti o reti associative (CSV, associazioni di categoria).
- Adeguare la contabilità alle nuove regole sui bilanci.
- Predisporre strumenti di comunicazione online (sito web aggiornato, sezione trasparenza).
Conclusioni
Il 2018 segna una svolta decisiva per il mondo associativo italiano: le regole del gioco cambiano, e chi vuole continuare a crescere ed essere riconosciuto come ETS deve affrontare con responsabilità il percorso di adeguamento statutario e organizzativo.
Essere pronti all’adeguamento statuto associazioni 2018, scopri le prime indicazioni del Ministero del Lavoro e prepararti al RUNTS, significa non solo rispettare la legge, ma cogliere le opportunità offerte dal nuovo Codice del Terzo Settore: trasparenza, credibilità e accesso a risorse economiche che possono fare la differenza per i progetti sociali e culturali delle nostre comunità.
FAQ – Domande frequenti sul Codice del Terzo Settore
1. Entro quando devo adeguare lo statuto della mia associazione?
Se l’associazione è stata costituita prima del 3 agosto 2017, ha tempo fino a febbraio 2019.
2. Cosa succede se non rispetto il requisito minimo dei soci?
L’ente non potrà accedere al RUNTS e la violazione non potrà essere sanata successivamente.
3. Tutte le associazioni devono redigere il bilancio?
Sì, in forma semplificata o ordinaria a seconda delle entrate.
4. Se supero i 100.000 euro di entrate, cosa devo pubblicare sul sito?
Gli importi dei compensi di amministratori, dirigenti e associati retribuiti.
5. Quali vantaggi avrò con l’iscrizione al RUNTS?
Accesso a 5×1000, agevolazioni fiscali, credibilità e possibilità di partecipare a bandi dedicati.












