/Industria 4.0: a che punto siamo in Italia?

Industria 4.0: a che punto siamo in Italia?

Quale è lo stato dell’arte relativo sviluppo delle tecnologie inerenti il campo dell’Industria 4.0 in Italia? A fornirci un quadro complessivo è il MISE che ha realizzato un report dettagliato intervistando quasi 24mila piccole e medie imprese (PMI) che operano nel nostro Paese.

Questionario MISE

Il questionario del MISE fa emergere una Italia che vuole investire nell’Industria 4.0, ma con profonde spaccature tra le piccole e le grandi imprese. Se da una parte l’8,4% delle aziende dichiara di aver già in uso nei propri sistemi produttivi una o più tecnologie riconducibili all’Industria 4.0, e un altro 4,7% dichiara di avere già pensato a dei piani di investimento per dotarsi di strumenti da Industria 4.0 nei prossimi tre anni, va detto che le imprese che stanno guardando all’Industria 4.0 come ad una spinta per la crescita sono solo quelle con più di 250 dipendenti. Le PMI dunque ancora in Italia faticano nel campo dell’Industria 4.0.

Il gap tra le PMI italiane nel settore dell’Industria 4.0

A dimostrazione di quanto detto dal report MISE emerge che solo il 6% delle aziende fino a 9 dipendenti sta già usando o prevede di dotarsi di una tecnologia di ultima generazione entro tre anni per rivoluzionare il proprio sistema produttivo. Un divario enorme con le medie imprese fino a 250 dipendenti che nel 35% dei casi hanno già fatto un passo verso l’Industria 4.0 con l’acquisto di una o più tecnologie. Divario che aumenta ancora con le grandi aziende con più di 250 dipendenti dove la percentuale sale fino al 49%.
Fin qui verrebbe da dire è normale, le grandi e medie imprese hanno una maggiore possibilità d’investimento. Magari anche una visione migliore sul futuro del mondo del lavoro. Peccato però che in Italia le micro, piccole e medie imprese a non essersi ancora dotate di uno strumento innovativo da Industria 4.0 sono quasi l’87% del totale. Questo sottolinea come il nostro Paese sia profondamente in ritardo rispetto ad altre nazioni che competono nella crescita e nello sviluppo dell’Industria 4.0.

Gli incentivi pubblici come unica risorsa

Per le piccole e micro imprese l’unico vettore d’investimento sono i bandi e gli incentivi pubblici. Quasi il 100% delle imprese intervistate ha attivato un piano di avvicinamento all’Industria 4.0 e ai suoi macchinari grazie a un finanziamento pubblico. In generale in Italia quasi il 60% delle aziende intervistate dal MISE dichiara di aver usato almeno una volta un incentivo pubblico. A conferma di come siano importanti queste misure di crescita per le PMI nostrane.

Sei una PMI interessata a sviluppare un piano di investimento con finanziamenti ed incentivi pubblici?

Scrivi a info@diariodellaformazione.it , cogli le opportunità per fare un passo decisivo verso Industria 4.0