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Gestione documentale in cantiere e sicurezza POS

Ad ognuno il suo POS: la gestione documentale in cantiere

POS e la gestione documentale in cantiere

Leggendo il titolo di questo articolo hai pensato al dispositivo che ti consente di pagare un acquisto in modo digitale? Ci spiace, ma sei fuori strada. In questo articolo ti presenteremo il POS da un punto di vista diverso, quello del d.lgs. 81/2008 dove questa sigla indica il Piano Operativo di Sicurezza.

Il Piano Operativo di Sicurezza (POS)

Il POS è un documento obbligatorio che tutte le imprese esecutrici devono redigere prima di iniziare le attività operative in un cantiere. A differenza del Piano di Sicurezza e Coordinamento – PSC – che offre una visione d’insieme del cantiere, il POS è specifico e puntuale per le attività di ogni singola impresa esecutrice.

All’interno del POS ogni datore di lavoro andrà a indicare:

  • le attività che andrà asvolgere in cantiere, i rischi cui saranno esposti i sui lavoratori e le misure di prevenzione e protezione che verranno rispettate,
  • le procedure per gestire eventuali situazioni di emergenza e di primo soccorso,
  • l’elenco delle attrezzature e dei dispositivi di protezione indivuali impiegati dai lavoratori,
  • l’elenco del personale impegnato nelle attività, con il dettaglio della formazione ricevuta da ogni lavoratore.

La gestione del personale è uno degli aspetti più critici in un cantiere edile. Selezionare personale qualificato e con esperienza è il primo passo per assicurare che i lavori procedano senza intoppi, poi è necessario assicurare che ogni lavoratore possieda le competenze necessarie per svolgere le proprie mansioni in sicurezza.

Facciamo un esempio: Mario e la ristrutturazione di casa

Mario ha deciso di ristrutturare la propria abitazione e sa che in questo progetto saranno coinvolte diverse imprese, per “dormire sonni tranquilli” Mario vuole fare tutto nel rispetto di tutte le regole previste dal d.lgs. 81/2008.

Mario decide, quindi, di nominare il geom. Rossi come Coordinatore per la Sicurezza; sarà lui ad occuparsi degli aspetti documentali e non solo.

Il geom. Rossi, presa visione del progetto di ristrutturazione, predispone il Piano di Sicurezza e Coordinamento in cui descrive dettagliatamente le fasi operative dei lavori, identifica i rischi specifici del cantiere (caduta dall’alto, esposizione a polveri, presenza di prodotti chimici, movimentazione di carichi…) e definisce le misure di prevenzione e protezione da adottare, le procedure di emergenza e primo soccorso, oltre alle modalità di coordinamento tra le imprese.

Prima dell’inizio dei lavori, Mario deve assicurarsi che il PSC venga trasmesso a tutte le imprese esecutrici coinvolte nel progetto. In questo modo ogni impresa coinvolta nella ristrutturazione potrà predisporre il proprio POS che sarà, poi, sottoposto alla verifica di idoneità da parte del geom. Rossi.

Durante la ristrutturazione, Mario ed il geom. Rossi si assicurano che tutte le imprese rispettino le misure di sicurezza descritte nei rispettivi POS e nel PSC, oltre che garantire la conservazione di tutta la documentazione; in questo modo i lavori procedono nel rispetto dei tempi e il sig. Mario può finalmente trasferirsi nella sua nuova casa.

La gestione documentale in un cantiere

In un cantiere, come in qualsiasi altro ambiente di lavoro, il controllo degli adempimenti è essenziale per garantire il rispetto della normativa in materia di tutela della salute e sicurezza. Mantenere la documentazione in ordine, aggiornata e renderla facilmente accessibile è fondamentale per dimostrare l’impegno aziendale e per non doversi preoccupare di trovare “ciò che serve” in caso di eventuali controlli o ispezioni.

L’organizzazione di un cantiere, parte dalla sua pianificazione quando si è ancora in fase di progetto. E’ in questo momento che il committente delinea l’impostazione che dovrà essere mantenuta nelle successive fasi di realizzazione dell’opera ed è in questa fase che il Coordinatore redige il  PSC- Piano di Sicurezza e Coordinamento (documento all’interno del quale sono descritte le fasi operative, i rischi e le misure di prevenzione e protezione che dovranno essere rispettate per l’intera durata dei lavori).

La gestione documentale in un cantiere non si esaurisce con PSC e POS, ma deve essere completata con una serie di documenti come: attestati di formazione del personale, dichiarazioni di conformità dei mezzi, schede di siucrezza dei prodotti chimici impiegati, lettere di consegna dei DPI…

Per un’impresa garantire la raccolta e l’aggiornamento di tutti questi documenti può essere difccile, ecco perchè affidarsi a piattaforme gestionali che consentono l’accesso da remoto può essere la soluzione ideale.

Conclusione

La gestione documentale ed operativa di un cantiere edile richiede sempre l’osservanza di numerose regole per garantire la sicurezza di chi vi lavora, l’efficienza delle operazioni e la qualità del risultato finale.

Il PSC e il POS sono documenti essenziali per garantire che tutte le attività siano correttamente pianificate e successivamente guidate da principi di promozione della salute e sicurezza.

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