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metodologia di apprendimento attraverso il work-based learning e action learning.

Work-based learning e action learning per le aziende

La crisi come occasione: ripensare la formazione

Work-based learning e action learning per le aziende – Nel contesto post-pandemico, segnato da una crisi diffusa della domanda e dell’offerta di lavoro, il mondo della formazione è chiamato a reinventarsi. L’urgenza di risposte efficaci ha portato alla ribalta metodologie didattiche innovative, come il Work-based learning e l’action learning  capaci di rispondere alle nuove sfide economiche, sociali e organizzative.

Non si tratta solo di adottare nuove tecnologie, ma di ridefinire il modo in cui si impara e si lavora. In particolare, nel campo della formazione degli adulti che operano in contesti complessi come imprese, pubbliche amministrazioni e organizzazioni non profit, emerge con forza una visione nuova: il lavoro come motore di apprendimento.

Il lavoro al centro del processo formativo

Una delle idee chiave che si stanno affermando è il ruolo centrale del lavoro come occasione formativa ed educativa. Non più semplicemente un luogo di produzione, ma uno spazio in cui le persone sviluppano competenze, riflettono, si trasformano. L’obiettivo è sostenere i soggetti nel far emergere il proprio potenziale e diventare esseri umani più completi e consapevoli.

La domanda centrale di questa visione è: come si apprende durante la vita lavorativa? E quali sono le modalità più efficaci per insegnare nei contesti reali del lavoro?

Work-based learning: apprendere facendo

Nel cuore di questo cambiamento c’è il concetto di work-based learning, ovvero l’apprendimento basato sul lavoro. Questo approccio si fonda su alcune caratteristiche fondamentali:

  • Ambiguità costruttiva tra apprendimento e lavoro;
  • Contesti alternativi come spazi formativi efficaci;
  • Riflessione sull’azione, per dare senso al quotidiano;
  • Centralità del soggetto attivo che apprende facendo;
  • Sviluppo di competenze hard all’interno del contesto lavorativo;
  • Significato e motivazione nel tempo dedicato al lavoro.

Una metodologia che racchiude tutte queste dimensioni è quella dell’action learning.

Cos’è l’action learning?

L’action learning è una metodologia formativa che unisce apprendimento e azione, teoria e pratica. È particolarmente adatta alla formazione degli adulti nelle organizzazioni perché lavora su problemi reali, attraverso progetti concreti proposti da un committente, con il supporto di un facilitatore esperto.

Una definizione operativa

“Action learning è un metodo di formazione per adulti, basato sulla risoluzione collaborativa di problemi concreti in contesti organizzativi, tramite gruppi di lavoro supportati da un facilitatore e finalizzati a produrre apprendimento, cambiamento e innovazione.”

I principi guida dell’action learning

1. L’agire come fondamento antropologico

Il primo principio dell’action learning è che l’agire è la modalità primaria dell’essere umano. Non si apprende solo studiando, ma facendo. Ed è attraverso il lavoro che si possono generare le trasformazioni più significative.

2. Tutto nasce dal lavoro

L’action learning parte dalla convinzione che non esista apprendimento disconnesso dalla pratica: è proprio nell’esperienza quotidiana che si originano le intuizioni, le invenzioni, le trasformazioni personali e organizzative.

3. Sviluppare coscienza critica

Affinché il lavoro diventi davvero esperienza formativa, esso va problematicizzato. Serve uno sguardo critico che interroghi le azioni, superi le routine e apra a nuove prospettive. Solo così si può passare dal semplice fare all’apprendere consapevole.

4. L’identità è relazione

L’identità del soggetto non si costruisce in solitudine. L’action learning promuove l’idea che l’apprendimento sia intersoggettivo: si cresce nel confronto, nel riconoscimento reciproco, nell’azione condivisa.

5. Un’organizzazione nella organizzazione

Ogni esperienza di action learning è una sorta di organizzazione temporanea, con regole e tempi definiti. I partecipanti imparano così a lavorare per progetti, sperimentando la flessibilità e l’adattabilità richieste dalle organizzazioni moderne.

I dispositivi dell’action learning

Per essere efficace, l’action learning si basa su specifici dispositivi operativi:

  • Problema reale e rilevante, proposto da un ente committente;
  • Piccoli gruppi di lavoro, con dimensione relazionale e confronto costante;
  • Ricerca di soluzioni operative, tramite metodi di problem solving;
  • Apprendimento ed esperienza che si sviluppano in parallelo, in un processo sistemico e ricorsivo.

Tutto ciò genera motivazione, senso, coinvolgimento attivo e sviluppo di competenze trasferibili in altri contesti.

Perché riscoprire l’action learning oggi

Nonostante la sua ricchezza metodologica, l’action learning è oggi poco utilizzato nel panorama italiano della formazione. A fare da padrone sono pratiche più individuali come il coaching, mentoring o counseling, spesso più snelle ma meno capaci di restituire la complessità del lavoro collettivo.

Eppure, in un mondo del lavoro che richiede sempre più collaborazione, adattabilità e apprendimento continuo, rimettere al centro l’esperienza organizzativa come momento educativo appare più che mai necessario.

Action learning e nuove prospettive formative

L’action learning non è solo una tecnica formativa: è una filosofia educativa, che mette insieme competenza, responsabilità e trasformazione. È un’opportunità concreta per sviluppare:

  • leadership diffusa;
  • gestione del cambiamento;
  • intelligenza collettiva;
  • responsabilizzazione dei team;
  • cultura dell’apprendimento continuo.

Per questi motivi, molte organizzazioni stanno riscoprendo l’action learning come metodo per affrontare le sfide dell’innovazione organizzativa, della formazione esperienziale e dello sviluppo sostenibile delle risorse umane.

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