Formazione continua, formazione finanziata e formazione superiore non sono sinonimi. La formazione continua serve principalmente ad aggiornare o riqualificare chi lavora. La formazione finanziata utilizza risorse pubbliche o fondi dedicati per coprire i costi del percorso. La formazione superiore comprende percorsi avanzati successivi alla scuola secondaria o alla formazione iniziale.
Un corso può appartenere contemporaneamente a più categorie. Un lavoratore, per esempio, può partecipare a un corso di formazione continua pagato attraverso un Fondo interprofessionale: quel percorso è quindi sia continuo sia finanziato.
Le differenze in breve
| Termine | Che cosa indica | Destinatari principali | Esempio |
|---|---|---|---|
| Formazione continua | La finalità di aggiornare o sviluppare competenze durante la vita professionale | Lavoratori, imprenditori, professionisti e organizzazioni | Corso di aggiornamento digitale per dipendenti |
| Formazione finanziata | Il modo con cui vengono coperti, totalmente o parzialmente, i costi | Dipende dal bando o dal fondo utilizzato | Corso aziendale finanziato da un Fondo interprofessionale |
| Formazione superiore | Il livello avanzato o post-secondario del percorso | Giovani e adulti in possesso dei requisiti richiesti | Percorso IFTS o ITS Academy |
La prima domanda da porsi è quindi: il termine sta descrivendo lo scopo del corso, il suo finanziamento oppure il livello di formazione?
Che cos’è la formazione continua?
La formazione continua comprende le attività attraverso le quali una persona aggiorna, amplia o riqualifica le proprie competenze durante la vita lavorativa.
Non coincide con la formazione iniziale che prepara all’ingresso in una professione. Interviene soprattutto quando una persona sta già lavorando oppure deve adattarsi a nuovi strumenti, procedure, tecnologie o responsabilità.
Può servire, per esempio, a:
- imparare a utilizzare un nuovo software;
- aggiornarsi su una normativa;
- acquisire competenze digitali;
- migliorare la gestione di un gruppo di lavoro;
- affrontare una trasformazione organizzativa;
- riqualificarsi per svolgere una nuova mansione;
- rafforzare competenze linguistiche o commerciali.
Nel linguaggio delle politiche del lavoro, la formazione continua è rivolta soprattutto a lavoratori, imprenditori e liberi professionisti. I destinatari precisi possono però cambiare in base alla misura, alla Regione o al programma utilizzato.
La formazione continua si collega al concetto più ampio di apprendimento permanente, che comprende le attività realizzate nelle diverse fasi della vita per migliorare conoscenze, capacità e competenze.
La definizione adottata in Italia è ricostruita nella pagina di Eurydice dedicata alle strategie per l’apprendimento permanente:
Un esempio concreto è rappresentato dalle misure regionali che mettono a disposizione voucher per aggiornare le competenze di lavoratori, imprenditori e professionisti. Regione Lombardia presenta le principali opportunità nella sezione dedicata alla formazione continua:
Diario della Formazione ha approfondito anche le difficoltà che possono impedire agli adulti di partecipare ai percorsi di aggiornamento, come mancanza di tempo, costi e rigidità organizzative.
La formazione continua deve essere obbligatoria?
No. Può essere:
- obbligatoria, come in alcuni percorsi sulla salute e sicurezza o per l’aggiornamento richiesto da determinate professioni;
- volontaria, quando la persona sceglie di migliorare le proprie competenze;
- aziendale, quando è l’impresa a organizzare il percorso;
- individuale, quando il lavoratore o il professionista sceglie autonomamente un corso.
La caratteristica decisiva non è quindi l’obbligatorietà, ma la funzione di aggiornamento o sviluppo delle competenze durante la vita professionale.
Che cos’è la formazione finanziata?
La formazione finanziata è un percorso i cui costi vengono coperti, interamente o parzialmente, attraverso risorse messe a disposizione da un soggetto pubblico o da un fondo dedicato.
Il termine non descrive uno specifico livello di istruzione e non identifica un unico tipo di corso. Indica soprattutto come viene sostenuto economicamente l’intervento formativo.
Le risorse possono provenire, per esempio, da:
- Fondo sociale europeo Plus;
- fondi nazionali o regionali;
- Fondi paritetici interprofessionali;
- programmi europei;
- bandi destinati a imprese, lavoratori o persone in cerca di occupazione;
- specifiche misure per l’aggiornamento e la riqualificazione professionale.
I Fondi paritetici interprofessionali sono organismi istituiti per finanziare interventi di formazione continua destinati ai lavoratori delle aziende aderenti.
Il loro funzionamento è spiegato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Formazione finanziata significa formazione gratuita?
Non sempre.
In alcuni casi il finanziamento copre tutti i costi e il partecipante non deve pagare. In altri può essere richiesto:
- un cofinanziamento da parte dell’impresa;
- il rispetto di determinati requisiti;
- la partecipazione a una percentuale minima delle ore;
- la presentazione di una domanda;
- la conservazione di registri e documenti;
- un anticipo delle spese seguito dal rimborso;
- la partecipazione dell’azienda al costo attraverso le ore di lavoro dedicate alla formazione.
È quindi più corretto dire che la formazione è sostenuta da un finanziamento, verificando poi che cosa venga effettivamente coperto.
Anche l’accesso non è automatico. Ogni bando stabilisce destinatari, scadenze, attività ammissibili, modalità di erogazione e documentazione richiesta.
Per capire come valutare un’opportunità, Diario della Formazione ha preparato una guida alla scelta dei bandi di formazione finanziata.
Un ulteriore approfondimento riguarda il ruolo degli enti accreditati nella progettazione e gestione dei percorsi:
https://www.diariodellaformazione.it/news/accreditamento-formazione-aziende/
Che cos’è la formazione superiore?
La formazione superiore comprende percorsi avanzati che si collocano dopo la scuola secondaria, dopo una qualifica o un diploma professionale oppure, in alcuni contesti, all’interno o successivamente agli studi universitari.
È quindi un’espressione che descrive soprattutto il livello e la collocazione del percorso nel sistema formativo.
Nel settore tecnico e professionale rientrano frequentemente in quest’area:
- percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore, cioè gli IFTS;
- percorsi degli ITS Academy;
- corsi regionali di specializzazione post-diploma;
- interventi di alta formazione;
- altri percorsi avanzati definiti dalla normativa nazionale o regionale.
L’espressione può assumere un significato più ampio quando viene utilizzata per indicare l’istruzione terziaria, comprendendo università, Alta formazione artistica, musicale e coreutica e ITS Academy. Per questo è importante leggere il contesto nel quale compare.
Formazione superiore e università sono la stessa cosa?
No. L’università appartiene all’istruzione superiore, ma la formazione superiore non coincide esclusivamente con l’università.
Esistono percorsi non universitari caratterizzati da una forte specializzazione tecnica e professionale.
Gli ITS Academy, per esempio, rilasciano diplomi di Tecnico Superiore riconosciuti a livello nazionale e sono progettati con la partecipazione di scuole, enti formativi, università e imprese. I percorsi possono avere durata biennale o triennale e prevedono una componente obbligatoria di stage.
Le caratteristiche dell’offerta ITS sono illustrate da Regione Lombardia.
Formazione ha pubblicato anche una guida specifica dedicata agli ITS Academy.
Gli IFTS hanno invece normalmente durata annuale. In Lombardia durano due semestri, per un totale generalmente compreso tra 800 e 1.000 ore.
Requisiti e caratteristiche sono riportati nella pagina regionale dedicata.
Un esempio dell’integrazione tra formazione tecnica, specializzazione e fabbisogni delle imprese è presentato nell’articolo di Diario della Formazione dedicato ai percorsi IFTS nella meccatronica.
Un corso può essere continuo, finanziato e superiore contemporaneamente?
Sì. Le tre definizioni non si escludono.
Immaginiamo un lavoratore diplomato che frequenta un percorso IFTS per acquisire una specializzazione tecnica richiesta dalla propria impresa. Se il corso è sostenuto dal Fondo sociale europeo Plus, può essere:
- formazione superiore, perché è un percorso post-secondario di specializzazione;
- formazione finanziata, perché utilizza risorse pubbliche;
- funzionale alla formazione continua della persona, perché aggiorna e sviluppa competenze durante la vita professionale.
La classificazione dipende quindi dal punto di vista utilizzato.
Quattro esempi per non confondere i termini
1. Un corso digitale per dipendenti pagato dall’impresa
È formazione continua perché aggiorna le competenze dei lavoratori. Non è formazione finanziata se l’azienda sostiene direttamente tutti i costi. Normalmente non è formazione superiore.
2. Un corso aziendale sostenuto da un Fondo interprofessionale
È contemporaneamente formazione continua e formazione finanziata. Non diventa formazione superiore soltanto perché viene pagato da un fondo.
3. Un percorso IFTS finanziato dalla Regione
È formazione superiore e finanziata. Se viene frequentato da una persona occupata per riqualificarsi, svolge anche una funzione di formazione continua.
4. Un percorso ITS Academy
È formazione terziaria professionalizzante e rientra nell’area della formazione tecnica superiore. Può essere finanziato con risorse pubbliche, ma non è un corso di formazione continua aziendale in senso stretto.
Come capire a quale categoria appartiene un corso
Prima di iscriversi o presentare una domanda conviene verificare cinque elementi.
1. Chi sono i destinatari?
Il corso è rivolto a lavoratori, disoccupati, giovani diplomati, imprenditori, professionisti oppure a una specifica categoria?
2. Qual è la sua finalità?
Serve ad aggiornare competenze già possedute, preparare a una nuova professione o ottenere una specializzazione avanzata?
3. Chi paga il percorso?
Il costo è sostenuto dal partecipante, dall’impresa, da una Regione, da un programma europeo o da un Fondo interprofessionale?
4. Quale titolo viene rilasciato?
Un attestato di partecipazione, una certificazione di competenze, una specializzazione tecnica o un diploma di Tecnico Superiore non hanno lo stesso valore.
Sul rapporto tra corsi brevi, attestati e competenze certificate è possibile consultare anche l’approfondimento sulle micro-credenziali:
https://www.diariodellaformazione.it/editoriali-formazione/micro-credenziali-formazione-corsi-brevi/
5. Quali sono i requisiti di accesso?
La presenza di un finanziamento non elimina automaticamente i requisiti relativi a età, residenza, condizione lavorativa o titolo di studio.
Gli errori più frequenti
Uno degli errori più comuni consiste nel considerare tutti i corsi finanziati come formazione continua. Un percorso finanziato può invece essere rivolto anche a giovani, disoccupati o studenti e può appartenere alla formazione superiore.
Un secondo errore è pensare che “superiore” significhi necessariamente universitario. IFTS e ITS Academy dimostrano l’esistenza di percorsi tecnici e professionali avanzati, progettati in stretta relazione con le imprese.
Un terzo equivoco riguarda la gratuità. Un corso finanziato può essere gratuito per il partecipante, ma comportare comunque procedure, requisiti, obblighi di frequenza e costi non coperti.
Infine, la durata non basta per classificare un percorso. Un corso di poche ore può essere formazione continua, mentre un percorso annuale o biennale può appartenere alla formazione superiore. A fare la differenza sono finalità, destinatari, livello e titolo rilasciato.
In sintesi
La distinzione può essere ricordata attraverso tre domande:
- Formazione continua: perché e per chi viene realizzato il corso?
- Formazione finanziata: chi ne sostiene il costo?
- Formazione superiore: a quale livello formativo appartiene?
La formazione continua riguarda principalmente l’aggiornamento professionale. La formazione finanziata riguarda le risorse economiche utilizzate. La formazione superiore riguarda percorsi avanzati successivi alla formazione iniziale o alla scuola secondaria.
Lo stesso corso può quindi essere descritto con due o tre di queste espressioni, purché possieda le relative caratteristiche.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra formazione continua e formazione finanziata?
La formazione continua serve ad aggiornare o riqualificare le competenze durante la vita professionale. La formazione finanziata è invece un percorso i cui costi sono coperti, totalmente o parzialmente, da risorse pubbliche o da fondi dedicati.
La formazione continua può essere finanziata?
Sì. Molti corsi rivolti ai lavoratori sono finanziati attraverso Fondi interprofessionali, risorse regionali, Fondo sociale europeo Plus o altri programmi.
La formazione finanziata è sempre gratuita?
No. Il finanziamento può coprire tutto il costo oppure soltanto una parte. Possono inoltre essere previsti cofinanziamento, anticipazione delle spese, obblighi di frequenza e adempimenti amministrativi.
Che cosa si intende per formazione superiore?
È l’insieme dei percorsi avanzati successivi alla scuola secondaria, a una qualifica o a un diploma professionale. Nel settore tecnico-professionale comprende, a seconda del contesto, IFTS, ITS Academy e altre specializzazioni post-diploma.
La formazione superiore coincide con l’università?
No. L’università fa parte dell’istruzione superiore, ma esistono anche percorsi superiori non universitari, come gli ITS Academy e gli IFTS.
Un corso IFTS è formazione superiore o finanziata?
È un percorso di formazione tecnica superiore. Se viene sostenuto da risorse regionali, nazionali o europee è anche formazione finanziata.
Un corso aziendale è sempre formazione continua?
Generalmente un corso rivolto ai dipendenti per aggiornare o sviluppare competenze è formazione continua. Non è però automaticamente finanziato: può essere pagato direttamente dall’impresa.
A cura della redazione di Diario della Formazione.












